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| | SOS Arriva neonato a casa! | .: 08.04.04 :. .: views 521 :. |
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| Arriva un neonato in casa, quali pososno essere le maggiori preoccupazioni, ansie o inconvenienti da affrontare |
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Ricordo ancora bene il mio arrivo a casa, dopo una settimana in ospedale; coccolata e vezzeggiata dalle infermiere in cui mi occupavo di tutto forchè del neonato: un trauma.
Per iniziare non esisteva il campanello per chiamare l'infermiera, madre e marito osservavano la creaturina piangente e disperata nel port-enfant, non vi era una goccia di latte in casa, non un pannolino...
Sembra una barzelletta ma è vero, nei mesi della gravidanza si pensa a tutto ma non alle cose indispensabili, quindi per il vostro rientro da ospedale/clinica siate certi che a casa ad attendervi vi siano: pannolini, necessario per la toilette e nel caso non possiate allattare il latte artificiale che vi hanno consigliato in ospedale (quindi biberon, cucci, sterilizzatore).
Nel caso la marca o il tipo di latte artificiale ve lo comunichino all'ultimo momento prima del rientro in casa fate un salto in farmacia, oppure fatevi lasciare un biberon già pieno dall'ospedale in modo di non arrivare a casa senza pappa.
Credo sia anche paura di tutte le neomamme di "rompere" il bebè durante il cambio dei pannolini: nulla di più sbagliato il nostro fragilissimo esserino è molto più resistente di noi, per fargli male bisogna volergliene fare e metterci anche molto impegno, quindi non è certo sollevandogli le gambine o prendendolo in braccio che potrete fargli male o causargli danni.
Quindi niente urla da panico se il papà durante il bagnetto si distrae e gli fa andare la testa nell'acqua: i neonati hanno vissuto per 9 mesi nel liquido amniotico quindi non annegano di certo; proprio nel caso sia necessario prenderlo per i piedini e tenerlo a testa in giù, un attimo, per fargli eliminare l'acqua.
Non mangia! Mangerà domani, capita anche a noi un giorno di inappetenza perchè non può succedere a loro? Quindi a meno che la cosa non si protragga per più di tre/quattro poppate non preoccupatevene.
La prima notte in casa ho pensato di mettere la mia "cucciola" nella stanza con me, durante la notte mi sono svegliata ed ho visto mio marito che incombeva sulla culla con espressione terrorizzata. Gentilmente gli ho chiesto cosa succedeva: A volte non respira! Ascolta!... Vedi, Vedi!
Faticosamente, a causa del taglio cesareo, mi sono alzata ho preso la culla e l'ho trasferita in quella che era la cameretta della bambina, spiegando che è normale una respirazione intermittente o accellerata nei neonati.
Alla domanda ma poi la sentiremo se si sveglia, la risposta è scontata: si sentono benissimo! Anzi li sente tutto il palazzo a volte.
Quindi niente panico: è un bebè! Cerchiamo di affrontare serenamente ed in benessere per noi e per loro questi primi momenti di novità.
Ascoltare consigli di mamme, nonne ed amiche che dicono cose anche diametralmente opposte può soltanto causarci stress, angosce e farci perdere la bellezza di questi momenti.
Usate sempre il vostro buon senso e se avete dubbi o perplessità chiamate il pediatra per chiedere consiglio.
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